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L’Uomo al volante: una vera bestia! Aprile 23, 2008

Archiviato in: Scienza, vari — riarene @ 2:30 pm
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Che l’uomo sia una bestia quando si mette al volante non è una novità. Ma adesso la scienza ha dimostrato che questo tipo di comportamento deriva da un problema evolutivo.
Secondo uno studio condotto dal professore Geoffrey Beattie – responsabile di scienze psicologiche all’Università di Manchester e noto nel Regno Unito per essere lo psicologo del Grande Fratello – il motivo per cui sono gli uomini i principali pirati della strada è da ricercare nel lento sviluppo del nostro cervello, ancora abituato a vivere nell’epoca dei nostri antenati cacciatori-raccoglitori.
Nel Regno Unito è stato ribattezzata come la sindrome da “Fred Flinstone” e trova nella competitività tipica del cacciatore-raccoglitore il motivo dei tanti comportamenti pericolosi tenuti dagli uomini al volante. È più facile per una mente competitiva interpretare alcune azioni – tagliare la strada o essere seguiti troppo da vicino da un’auto – come invasioni del proprio spazio, e reagire di conseguenza. Le donne invece, secondo questa interpretazione, sarebbero più inclini a empatizzare con gli altri automobilisti e meno solerti nel rispondere alle presunte provocazioni con aggressività.Sarà vero?

 

L’ultima frontiere del fumo: “lo smirting” Aprile 23, 2008

Archiviato in: Attualità — riarene @ 1:39 pm
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Iniziare a corteggiare con la scusa di una sigaretta. È una delle ultime tendenze e viene identificata con la parola “smirting”, fusione di smoking e flirting. Ma se alcune persone si convincono sempre più di poter trovare la propria anima gemella tiro dopo tiro, altri hanno già colto la palla al balzo per inventarsi un mestiere e trarne cospicui vantaggi economici.
In Belgio due imprenditori fiamminghi, Gauthier Van Reepinghen e Thomas De Greef, hanno cavalcato l’onda, puntando su uno dei problemi sollevati dal nuovo corso del fumo «open air», ovvero le pile di mozziconi accumulati davanti a ristoranti e brasserie. La loro GreendMedia ha inventato i raccoglitori di sigarette sponsorizzati, piccoli totem metallici dal design accattivante, dotati di un serbatoio e di una serie di buchi dove mettere le cicche. Sul dorso le pubblicità più diverse, da una televisione locale al Fondo per le infezioni respiratorie. In capo a pochi mesi i portacenere si sono moltiplicati. Ora sono oltre 500, oltre la metà è davanti ai ristoranti del centro, Uccle e Ixelles. Aiuta i gestori, che non devono sborsare un centesimo per l’installazione, visto che l’articolo (un paio di centinaia di euro di valore), è fornito in prestito alla sola condizione di curare che non sia danneggiato.
«È un prodotto simpatico – fa da testimonial il proprietario di un bar nei pressi del Sablon -, ha una forma accattivante, è ecologico, non costa nulla. Il servizio è affidabile, pratico e regolare. Ho accettato appena mi hanno contattato: del resto avrei dovuto comunque mettere un raccoglitore fuori del locale».

 

Balestri, una vita da Pinocchio Aprile 23, 2008

Archiviato in: Libri — riarene @ 12:55 pm
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Il protagonista del celebre sceneggiato Rai di Comencini si racconta in un libro


Andrea Balestri con il burattino. Tutto cominciò con una martellata. Luigi Comencini gli disse “qui c’è un martello, lì c’è un quadro, vediamo se hai il coraggio di romperlo”. Lui ruppe il quadro a martellate. Il regista lo rimproverò, “ora me lo ripaghi”. E lui rispose “che vuoi? Me l’hai detto tu di farlo”. Voltò le spalle e se ne andò. Perfetto. Era quello giusto. Andrea Balestri aveva 7 anni. Grazie a quelle martellate diventò il protagonista di uno sceneggiato fra i più celebri della storia della televisione, Le avventure di Pinocchio di Comencini, fra i padri del cinema italiano, scomparso un anno fa. Un successo lungo più di trent’anni, quello del film, andato in onda nel 1972. Che torna in tv giovedì 24 aprile, in prima serata su RaiTre, nella riduzione cinematografica.
Meno longevo il clamore legato al protagonista. Che ha 43 anni, subito dopo Pinocchio ha partecipato a qualche film non indimenticabile (Torino nera, Kid il monello del West, Furia nera e, nel 2000, Faccia di Picasso), ha fatto fotoromanzi e alcuni spot, poi ha lavorato come piastrellista, muratore, carrozziere, e in un supermercato. Oggi fa l’operatore ecologico, vive sempre a Pisa, ha due figli, Matteo di 21 anni e Sharon di 20 “che voleva tanto fare la ballerina, ed era pure brava, se non fosse stato per quell’incidente che l’ha costretta al letto avrebbe partecipato alle selezioni per Amici di Maria De Filippi…”.
Balestri con lo spettacolo non ha chiuso del tutto. Sarà protagonista di una fiction, ma intanto si occupa della promozione di Io, il Pinocchio di Comencini, un libro che ha scritto insieme a Stefano Garavelli, grande appassionato dello sceneggiato al quale ha dedicato un sito internet. “E’ grazie al sito che ci siamo conosciuti – racconta Balestri – volevamo fare un librettino di poche pagine per rispondere alle curiosità dei fan. Poi Stefano si è appassionato, ha fatto alcune ricerche, abbiamo rivisto insieme le puntate e ogni volta mi veniva in mente qualcosa del dietro le quinte”. Ne è uscita una raccolta di ricordi, aneddoti, esperienze sul set e con un cast di rango, Nino Manfredi, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida.
“Il libro è la conclusione ideale di quell’esperienza, racconto del film ma anche della mia vita privata, cosa che incuriosisce molto gli appassionati”. Ovvero, che cosa è accaduto dopo. Quando Andrea è tornato alla vita normale di un ragazzino di otto anni. “La scuola, gli amici, la mamma che sul set mi era mancata perché c’era mio padre a seguirmi”. Pochi film, si diceva, poi più nulla. “A un certo punto nessuno ha più chiamato. Mi dissero che dovevo trasferirmi a Roma, ma mio padre non si volle spostare”. Nessun rimpianto. “Anzi, mi sento fortunato. Alberghi bellissimi, viaggi per l’Italia, giocattoli, il privilegio di lavorare con grandi attori”. Tornato a Pisa, bambino qualunque, “ero felice di poter stare tutti i giorni con i miei amichetti, invece che solo il sabato e la domenica”.
Nonostante tutto, Balestri non vuole scoraggiare i più giovani in cerca di successo facile. Lui per primo accetterebbe di corsa di partecipare a un reality (“meglio l’Isola del GF, al mare faccio di tutto, come Robinson Crusoe”), nell’attesa sarà fra i protagonisti di Caos. Storie di follia metropolitana, una fiction diretta da Marco Frosini. “La fortuna va presa al volo. E’ sbagliato dare troppo ascolto agli altri, meglio seguire l’istinto. L’importante è: mai dimenticare le proprie origini. Se sei un ragioniere, ricordati che se vinci un reality, e poi le luci si spengono e torni a fare il ragioniere, non crolla il mondo. Serve umiltà, stare con i piedi per terra. E’ l’unica cosa che ti può salvare”.

(tratto da Repubblica.it)

 

Skype lancia la sfida dei prezzi Aprile 23, 2008

Archiviato in: Tecnologie — riarene @ 12:29 pm
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Meno di 3 euro al mese per fare illimitate chiamate verso un Paese del mondo, a scelta: è la mossa con cui, da oggi, Skype torna a far tremare il business degli operatori telefonici. Ha lanciato infatti le prime offerte flat-rate (tutto compreso) della sua storia, riprendendo così la strada della guerra dei prezzi. Ritorna quella strategia grazie alla quale Skype si è resa nota al mondo come spauracchio delle telco, usando il VoIP come leva per abbattere i prezzi.
Le nuove offerte flat sono tre. Sono senza scatto alla risposta. Le chiamate incluse nel canone sono pressoché infinite – è stato posto un limite di 10 mila minuti al mese (quasi sei ore al giorno) – solo per prevenire le frodi, cioè la rivendita del traffico da parte degli abbonati.
Si parte da 2,95 euro al mese verso un Paese a scelta dell’utente (può essere anche l’Italia). A 3,95 euro al mese la flat comprende le chiamate verso 20 Paesi europei; a 8,95 euro al mese, ci sono 36 Paesi nel mondo. Per l’Europa, le chiamate incluse sono solo quelle verso rete fissa. Per Nord America, Cina e pochi altri la flat vale anche verso i cellulari. In più, nelle prime due flat è incluso un numero Skypein (più segreteria telefonica, che permette agli altri utenti di lasciare messaggi vocali quando non siamo connessi a Internet); ce ne sono due, nella terza flat. I numeri Skypein sono numeri telefonici a tutti gli effetti, con cui gli altri possono chiamare l’utente Skype.
È possibile attivare numeri Skypein di vari Paesi del mondo (per esempio, con prefisso del Regno Unito e di Londra), ma non dell’Italia, a causa di particolari regole in vigore da noi, che impediscono a Skype e a simili software VoIP di ottenere un numero con prefisso geografico. Le regole italiane prevedono che Skype possa richiedere numeri con prefisso speciale (il 5), ma il Ministero delle Comunicazioni non ha ancora terminato le procedure di assegnazione.
La burocrazia italiana sul VoIP (unica al mondo) rende insomma meno attraente questa novità di Skype, che resta tuttavia rivoluzionaria. Avere un numero Skypein permette di fare a meno della telefonia voce tradizionale (abbandonare Telecom) e di fare e ricevere tutte le chiamate via Adsl. Le piccole e medie aziende che hanno rapporti con un Paese straniero potrebbero prendere un numero Skypein di quel Paese e fare illimitate chiamate verso i propri clienti e partner, a 2,95 euro al mese.
C’è l’incognita della qualità della chiamata, che via VoIP di Skype non è assicurata (molto dipende dalla bontà dell’Adsl utilizzata). Un altro problema potrebbe essere il costo dell’Adsl: quelle attivabili senza linea telefonica voce (le cosiddette “Adsl nude”) sono diventate molto più care, in media, rispetto alle Adsl normali. Una delle soluzioni più economiche, per telefonare senza canone Telecom, è di Wind: Libero Absolute, a 29,95 euro al mese (14,57 euro al mese fino al 31 dicembre, in promozione), che includono anche illimitate chiamate nazionali su rete fissa al solo scatto alla risposta (12 cent) e un numero telefonico italiano (che con Skype non si avrebbe).
L’utente italiano, quindi, con poco più di 30 euro al mese potrebbe avere un’Adsl, senza canone Telecom, un numero italiano e un numero straniero con segreteria. Tramite Skype, potrebbe fare illimitate chiamate gratuite verso l’Italia (o un altro Paese a scelta). Se sceglie l’Italia, con la flat di Skype, l’offerta voce di Libero Absolute torna utile da usare in caso di problemi con l’Adsl (la si può usare come back up, quindi).