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I criminali di «Gomorra» Maggio 13, 2008

Archiviato in: Nuovi Film — riarene @ 8:34 am
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Film di Matteo Garrone. Con Toni Servillo, Gianfelice Imparato, Maria Nazionale, Salvatore Cantalupo, Giorgio Morra, Salvatore Abruzzese, Marco Macor, Ciro Petrone, Carmine Paternoster. Genere Drammatico, colore 135 minuti. - Produzione Italia 2008. - Distribuzione 01 Distribution

Un ritratto della criminalità contemporanea nella città di Napoli. Tratto dal bestseller di Roberto Saviano, il film di Matteo Garrone “Gomorra”- da venerdì 16 nelle sale - è un viaggio nel mondo affaristico della camorra, che si apre e si chiude nel segno delle merci, del loro ciclo di vita. Garrone ha estratto cinque storie dalla materia magmatica del libro, privilegiando cinque percorsi personali e lasciando da parte le componenti più cronachistiche e generaliste. Così la guerra di Secondigliano passa attraverso l’apprendistato del piccolo Totò (Salvatore Abruzzese) o le paure del ragionier Ciro (Gianfelice Imparato); l’economia sommersa del casertano viene raccontata attraverso le storie del sarto Pasquale (Salvatore Cantalupo) e di Franco, un industriale che ricicla rifiuti ambientali (Toni Servillo); la cultura della morte e delle armi da fuoco è quella del sogno di gloria di Marco e Ciro (Marco Macor e Ciro Petrone).
Cinque storie per raccontare un mondo e una società, dove i palazzi di Scampia e gli stanzoni con i cinesi curvi sulle macchina da cucire sono importanti come i volti delle persone e le loro azioni.
Le merci “fresche”, appena nate, che sotto le forme più svariate, pezzi di plastica, abiti griffati, videogiochi, orologi, arrivano al porto di Napoli per essere stoccate e occultate. E le merci ormai morte che, da tutta Italia e da mezza Europa, sottoforma di scorie chimiche, morchie tossiche, fanghi, addirittura scheletri umani, vengono abusivamente “sversate” nelle campagne campane, dove avvelenano, tra gli altri, gli stessi boss che su quei terreni edificano le loro dimore fastose e assurde, dacie russe, ville hollywoodiane, cattedrali di cemento e marmi preziosi, che non servono soltanto a certificare un raggiunto potere, ma testimoniano utopie farneticanti.

 

Il messaggio di Ortone Aprile 16, 2008

Archiviato in: Nuovi Film — riarene @ 10:47 am
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In America è già un grande successo. In Italia la risposta del pubblico si potrà conoscere solo dal 18 aprile, quando uscirà nelle sale Ortone e il mondo dei Chi, il nuovo cartone prodotto da blue sky con la regia di Jimmy Hayward e Steve Martino, che dopo soli tre giorni di programmazione è entrato nella lista dei dieci film di maggiore successo del 2008 a stelle e strisce.
Ortone è un simpatico elefantino che per via della sua fervida immaginazione sarà impegnato a salvare un granello di polvere in cui è rinchiuso il mondo dei Chi: un popolo di esserini minuscoli dove ciascuno proclama con forza la sua dignità. “Perché una persona per quanto piccola è sempre una persona”, una filosofia da filastrocca che è anche il messaggio principale del film.
Questo slogan, come già accaduto nel caso di Juno, è stato subito assorbito dal partito anti abortista, in linea con il principio che anche una piccola persona merita di vivere come gli altri.
Jim Carrey è il doppiatore di “Horton” in America, in Italia invece ”Ortone” avrà la voce di Christian De Sica. «Doppiare fa bene all’anima, ha detto l’attore, l’avevo già fatto con Galline in Fuga al posto di Mel Gibson; mi dà la stessa emozione vitale».
Ma come si fa a imitare un divo come Carrey? «Mi hanno dato carta libera, ma certo non l’ho imitato: poche scivolate nel dialetto burino del De Sica romanocentrico, quello delle battute».
“Ortone e il mondo dei Chi” è un cartone divertente come un libretto della Giungla: questo elefantino brioso rappresenta l’eroe infantile e coraggioso, che sente il richiamo di un mondo nascosto e fa di tutto per difenderlo.